A cura di Alessandro Luca
Credits: @IMS on X
La IndyCar si appresta ad entrare nel pieno della fase più importante e calda della stagione con il "Month of May", e le vetture si preparano a scendere in pista per alcuni degli appuntamenti più emozionanti della stagione. Si comincia questo fine settimana con l'Indy Gp (9 maggio), proseguendo poi con le fasi di qualificazione e la gara della Indy 500 (24 maggio) e, a conclusione di un mese pieno d'azione, si approderà a Detroit il 31 maggio.
Si corre nel più celebre circuito americano: l'Indianapolis Motor Speedway
L'Indianapolis Motor Speedway è pronto ad ospitare lo spettacolo della IndyCar per le prossime 3 settimane. Si tratta del più celebre e antico circuito americano, con una storia ultracentenaria iniziata nel 1909, quando l'imprenditore automobilistico Carl J. Fisher e tre suoi soci James Allison, Arthur Newby e Frank Wheeler, fecero realizzare l'impianto come struttura di prova comune per l'industria automobilistica locale, ai tempi in rapida crescita. Inizialmente pavimentato in pietrisco e catrame, fu successivamente riasfaltato con 3,2 milioni di mattoni, contribuendo a renderlo noto come "The Brickyard". Nella sua configurazione originale, è costituito da quattro rettilinei (due lunghi e due corti) raccordati da 4 curve a 90°.
Nel corso degli anni, è stato palcoscenico di alcuni degli eventi motoristici più importanti di sempre. Oltre alla già citata 500 miglia di Indianapolis, si sono disputati altri importanti eventi come la NASCAR Cup Series’ Brickyard 400, e categorie celebri come la Formula 1 e la MotoGP vi hanno più volte fatto visita per disputare il Gp degli Stati Uniti. Proprio per poter ospitare queste ultime due categorie, fu realizzato verso fine anni '90 un secondo layout, utilizzando alcune strade di servizio e parcheggi del circuito.
Prima del "grande spettacolo"... si corre nel layout Road course
Anche la IndyCar ha iniziato negli anni successivi a disputare una tappa nel layout road course dell'autodromo di Indianapolis, tradizionalmente nelle settimane antecedenti alla 500 miglia. Il tracciato si estende per 3,9 km ed è caratterizzato da 14 curve (9 a destra e 5 a sinistra), utilizzando anche zone del layout ovale quali il rettilineo principale e parti delle curve 1 e 2. La prima edizione si è svolta nel 2014 e i piloti più vincenti in questo tracciato sono Will Power, Simon Pagenaud e Alex Palou (vincitore dell'ultima edizione), con 3 successi ciascuno.
A partire da questa gara, inoltre, assisteremo ad un cambio regolamentare recentemente approvato dalla IndyCar, che darà la possibilità a tutti i piloti di poter utilizzare il sistema di push-to-pass in qualsiasi zona della pista nonchè anche in partenza e subito dopo le ripartenze post-caution.
Credits: @IndyCar on X
Nel frattempo procedono i preparativi per la Indy 500
Cresce intanto l'attesa per la 500 miglia di Indianapolis, che inizierà già dalla prossima settimana con le fasi di qualificazione. Nel frattempo, nelle ultime settimane sono state confermate tutte le 33 entries che tenteranno l'impresa nel famoso ovale e sono stati già disputati i primi test. Oltre ai 25 piloti titolari, saranno presenti ai nastri di partenza anche:
- Jacob Abel — Abel Motorsports
- Ed Carpenter — Ed Carpenter Racing
- Hélio Castroneves — Meyer Shank Racing
- Conor Daly — Dreyer & Reinbold Racing
- Jack Harvey — Dreyer & Reinbold Racing
- Ryan Hunter-Reay — Arrow McLaren
- Katherine Legge — A.J. Foyt Enterprises
- Takuma Sato — Rahal Letterman Lanigan Racing
Per la prima volta dal 2022 non si disputerà pertanto il bump-day, considerato che non sono arrivate richieste extra rispetto al numero massimo di partecipanti ammessi.
L'open test per la Indy 500 svoltosi tra il 28 e il 29 aprile ha dato delle prime indicazioni sui team e piloti più in forma. Le due giornate sono state divise con sessioni specifiche per veterani (tutti i piloti full-time, esclusi i rookie), rookies e refreshers (piloti che non hanno guidato una IndyCar su un ovale dalla precedente Indy500 o da più tempo), prima di una sessione aperta a tutti i piloti. Tra i piloti ad essersi maggiormente distinti, oltre ai già vincitori Alex Palou (Chip ganassi Racing) e Josef Newgarden (Team Penske), sono state le sorprese Caio Collet (rookie, A.J. Foyt Enterprise) e Jack Harvey (refersher, Dreyer & Reinbold Racing), che hanno dimostrato una sorprendente velocità e costanza.
Il prossimo appuntamento è previsto per le Practice 1, martedì 12 maggio.
Credits: @IMS on X
Il "Month of May" si chiude a Detroit
Il mese di maggio si chiuderà nel tracciato cittadino di Detroit, che rappresenterà la terza diversa tipologia di circuito affrontata nell'arco di un mese. Questo appuntamento ha recentemente riportato la IndyCar nella cittadina del Michigan dopo l'abbandono del tracciato di Belle Isle, avvenuto per motivi logistici e per non essere più adatto alle moderne monoposto.
Momento importante per il prosieguo della stagione
Il mese di maggio ci aiuterà quindi a poter tracciare in maniera più netta i valori in campo per questa stagione, delineando i contendenti al titolo, le sorprese, e le delusioni di una stagione fino ad ora ricca di azione. Un successo alla 500 miglia di Indianapolis potrebbe rilanciare (anche psicologicamente) piloti che hanno avuto fin'ora una stagione non facile, come O'Ward, Newgarden, Dixon o Power alla rincorsa al titolo, o viceversa affermare ancora una volta la supremazia di un insaziabile Alex Palou, alla ricerca della seconda affermazione ad Indy e del quinto mondiale, in questa stagione ostacolato comunque da un solidissimo Kyle Kirkwood, apparso molto maturato e pronto a giocarsi le sue chance a partire da questo trittico di gare.
Credits: @DetroitGp on X
Orari e dove vedere l'Indy Gp
Sarà possibile assistere all'intero weekend di gara dell'Indy Gp abbonandosi su IndyCar Live, con la gara che sarà trasmessa anche su Sky Sport e NOW.
- Qualifiche: venerdì 8 maggio, ore 23:30 - IndyCar Live
- Gara: sabato 9 maggio, ore 22:30 - Sky Italia (e in streaming su NOW), IndyCar Live
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