A cura di Alessandro Luca
Photo: Alessandro Luca - Squadra Corse
Cos'è la Coppa Val d'Anapo
Si è svolta nelle giornate del 22-23-24 maggio la Coppa Val d'Anapo, giunta alla sua 41° edizione. L'evento, organizzato dall'Automobile club di Siracusa con il Comune di Sortino, l'A.S.D. Siracusa Promotor Sport e la delegazione Sicilia di Aci Sport, ospita diverse categorie nazionali e regionali di gare automobilistiche stradali in salita. Per questa edizione sono stati ben 130 gli iscritti totali, divisi tra il Campionato Siciliano Velocità in salita con 37 partecipanti, divisi tra auto storiche (34) e auto classiche (3), il Campionato Italiano Velocità in salita bicilindriche con 12 partecipanti, e una massiccia partecipazione di vetture del Campionato Italiano Velocità montagna (sezione sud) con ben 81 piloti iscritti. L'evento ha compreso anche l'assegnazione di altri premi, quali il 7° trofeo "Piero La Pera" (dedicato al pilota catanese, scomparso a seguito di un incidente proprio in questo tracciato nel 1981), riservato per quest'anno alle auto storiche ed assegnato al pilota che ha realizzato la migliore somma dei tempi di Gara 1 e Gara 2, il 7° memorial "Pippo Laganà", (che porta il nome di un ex commissario di percorso, scomparso prematuramente durante una Prova Speciale del Rally Targa Florio nel 2017) e la 6° "Massimo Di Pietro Cup", dedicata allo stimato pilota e preparatore automobilistico di Sortino scomparso prematuramente, e che fu anche Ufficiale di Gara della competizione, ed assegnata al pilota che ha ottenuto il miglior tempo cumulato nelle quattro salite tra prove e gara.
Il tracciato della Coppa Val d'Anapo - Credits: coppavaldanaposortino.it
La struttura
Dopo le consuete verifiche tecniche del venerdì, a partire dalla giornata di sabato è iniziata l'azione in pista con la partenza delle prove ufficiali. Durante le due sessioni previste, i piloti hanno avuto l'occasione di familiarizzare con il tracciato, andando alla ricerca del setup ideale per il giorno seguente. La domenica è andato in scena lo spettacolo della cronoscalata, partita alle ore 9 e suddivisa in due gare. Per ogni gara sono scese in pista nell'ordine le auto storiche e le auto classiche del Campionato Siciliano Velocità, le vetture del Campionato Italiano Velocità bicilindriche e infine prima le auto moderne e poi le sport del Campionato Italiano Velocità montagna. la classifica assoluta è stata determinata dalla somma dei tempi di Gara 1 e Gara 2.
I momenti salienti dell'evento
L'inizio di Gara 1 è stato caratterizzato da numerosi interruzioni, dovute a diversi guasti e incidenti che hanno visto come protagoniste le auto storiche. Ciò ha richiesto il ripetuto intervento dei mezzi di recupero delle vetture e dei marshal per il ripristino del tracciato, causando uno slittamento del programma giornaliero. Dopo l'inizio frammentato, la gara è proseguita poi senza particolari problemi, vedendo primeggiare Gaetano Palumbo (Squadra Piloti Senesi) tra le auto storiche, Giovanni Cassibba con la Osella PA20S BMW della Scuderia Ateneo tra le classiche e Angelo Mercuri su Fiat 500 del team New Generation Racing tra le bicilindriche. Durante la mattinata sono scese in pista anche le moderne del Campionato Italiano Velocità montagna. Dopo una pausa durante la quale tutte le auto sono ritornate a valle per prepararsi a Gara 2, è ricominciata l'azione in pista con la parte conclusiva di Gara 1, dove sono entrate in azione le vetture sport a completamento del Campionato Italiano Velocità montagna, tra cui si è distinto Luigi Fazzino con la Osella PA30Evo del team Fazzino Motorsport. Subito dopo ha avuto inizio la seconda manche della competizione che ha visto ancora una volta Gaetano Palumbo protagonista tra le auto storiche e Giovanni Cassibba tra le classiche. Angelo Mercuri è stato il più veloce tra le bicilindriche, mentre Luigi Fazzino si è riconfermato il più veloce tra le vetture del CIV montagna, seppur con un tempo più lento del precedente, limitandosi a gestire il vantaggio accumulato in Gara 1.
Photo: Alessandro Luca - Squadra Corse
I risultati
Nella classifica generale le vetture del CIV montagna hanno dominato, con l'affermazione per la quarta volta in carriera Luigi Fazzino con Osella PA30Evo (già vincitore delle edizioni 2021, 2022 e 2024 e vincitore anche di questa edizione della "Massimo Di Pietro Cup"), che ha preceduto Franco Caruso e Samuele Cassibba su Nova Proto NP 01. A seguire hanno concluso le vetture con motore di derivazione motociclistica di Emanuele Schillace (Nova Proto NP3 del team CMS Racing), Ferragina Francesco (su Elia Avrio ST09 della Scuderia Vesuvio) e Lorenzo Sardo (Nova Proto NP3). Settima posizione per Orazio Maccarrone su Gloria CP7 della Scuderia Giarre Corse (che si è distinto come miglior pilota del gruppo TM-SC/SS) e ottavo il maltese Darren Camilleri, vincitore del gruppo CN a bordo di una Norma M20 preparata da Catania Corse. Hanno chiuso la Top 10 assoluta le auto della Scuderia Giarre di Dino Blunda (Wolf GB08 Thunder) e Concetto La Spina (Osella PA21/S 2000). Per il gruppo E2SH, la miglior prestazione è stata quella del maltese Noel Galea (Ford Escort MK2) davanti ad Antonino Carta (Fiat X1/9). Nel gruppo E1, si è distinto Giuseppe Pappalardo su Peugeot 106 davanti alla vettura gemella di Alfio Crispi e a Pietro Ragusa su Renault 5 GT Turbo. Tra le RS Plus, primo posto per Angelo Guzzetta (Peugeot 106 16V), seguito da Calogero Lombardo (Peugeot 106 Rallye).
Nel Campionato Italiano Bicilindriche altra affermazione per il pluricampione Angelo Mercuri (Fiat 500), secondo posto per Mirko Paletta (Fiat 500), terzo Riccardo Viaggio (Fiat 126).
Nel Campionato Siciliano Velocità in salita spicca la prestazione assoluta di Giovanni Cassibba con la Osella PA20 5 BMW facente parte della categoria delle auto classiche. Tra le auto storiche, la miglior prestazione assoluta è andata a Gaetano Palumbo (Symbol Sport Nazionale 3000 cc), vincitore anche del quarto raggruppamento e del 7° trofeo "Piero La Pera". Nei primi 3 raggruppamenti successi rispettivamente di Antonio Piazza (BMW 2002 Ti), Sergio Imbrò (Porsche 911 Carrera RSR) e Giombattista Motta (Fiat 128).
La photogallery
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