Storie di GP: Jerez 2011 - lo scontro Rossi-Stoner

Pubblicato il 24 aprile 2026 alle ore 10:00

A cura di Stefano Sica

Questo fine settimana la MotoGP torna in Europa con il GP di Spagna a Jerez de la Frontera, uno dei circuiti più iconici del calendario, nonché l’inizio della stagione europea. Tra le gare più memorabili spicca l’edizione 2011, passata alla storia e ricordata più per lo scontro tra due rivali che per il risultato finale della corsa.

STAGIONE 2011: I PROTAGONISTI

Il motomondiale del 2011 si apre con una rinnovata dei cosiddetti “fantastici 4” – Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa – che hanno monopolizzato le tre precedenti annate. Tuttavia, il nuovo anno cambia gli equilibri a causa di un rimescolamento in griglia dei protagonisti. È terminato il binomio Stoner-Ducati, con l’australiano che approda in Honda per ritrovare la competitività e tornare a lottare per il campionato dopo due stagioni in progressivo calo. Al suo posto, la casa di Borgo Panigale ingaggia Valentino Rossi, desideroso di ripetere le gesta del 2004, quando il pesarese vinse al debutto su Yamaha. Dopo un 2010 segnato dal grave infortunio al Mugello e dal titolo conquistato dal compagno di squadra Lorenzo, il Dottore vuole tornare al vertice. Completano i fantastici quattro il pupillo di Honda HRC, Daniel Pedrosa, talento non ancora sbocciato del tutto per via degli infortuni, e Jorge Lorenzo, campione in carica con Yamaha e deciso a difendere il titolo.

ROSSI IN DUCATI: DIFFICOLTÀ INATTESE

I test invernali e la prima gara in Qatar delineano subito uno scenario evidente: Valentino Rossi non è per niente competitivo con Ducati. Il feeling è scarso e la moto appare difficile da guidare. Il progetto di replicare il 2004 è irrealistico, dato il debutto stagionale deludente: 7° posto a oltre 15 secondi dal vincitore Stoner, invece subito competitivo con Honda. La casa giapponese con i suoi altri piloti, come Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli(rispettivamente al 4° e 5° posto in Qatar), dimostrano la competitività del mezzo, aumentando la pressione su Valentino, distante dai tre storici rivali e non più nemmeno il miglior italiano in pista. La gara di Jerez, quindi, appare come un banco di prova decisivo per il pesarese per capire, su una pista che lo ha visto sempre competitivo, quali possano essere le sue reali ambizioni stagionali.

IL RACCONTO DELLA GARA

Le qualifiche sembrano confermare i valori del Qatar: Stoner in pole davanti a Pedrosa e Lorenzo, mentre Valentino è disperso in 12a posizione, a 1,5 secondi dal tempo dell’australiano. La domenica però si rimescolano le carte anche a causa della pioggia. Marco Simoncelli ha uno scatto brillante e balza al comando, seguito da Stoner e da Lorenzo. Con lo stupore di tutti, anche Rossi, favorito anche da condizioni meteo che hanno ridimensionato il gap tecnico tra le moto, ritrova un’improvvisa competitività e rimonta fino 4° posto. Il Dottore supera di slancio il campione in carica Lorenzo e si fionda in poche curve sui primi due. Il pubblico è in visibilio, gli uomini ai box Ducati fremono, convinti di assistere all’ennesimo miracolo sportivo di Valentino.

L’INCIDENTE TRA ROSSI E STONER

Al settimo giro accade il colpo di scena: Rossi, nel tentativo di portarsi subito al comando, forza un sorpasso impossibile in curva 1 su Stoner. L’anteriore della sua Ducati si chiude e la moto, scivolando, travolge anche la Honda di Stoner.L’australiano è costretto al ritiro e ad uno zero pesante in classifica, mentre Rossi riesce a ripartire e chiude quinto. Poco dopo e anche il leader della gara Simoncelli cade, lasciando la vittoria a Jorge Lorenzo, davanti a Pedrosa e Hayden.

LE POLEMICHE NEL DOPOGARA

Il momento simbolo di Jerez 2011 si verifica però dopo la corsa, quando Rossi, terminata la gara, si reca nel box Honda per scusarsi con Stoner. L’attimo viene ripreso dalle telecamere con l’australiano che replica cona una risposta rimasta nella storia: “La tua ambizione ha superato il tuo talento”. Una frase dura, dettata dalla frustrazione di una caduta, ma anche di antiche ruggini (come Laguna Seca 2008) tra i due campioni. La frase di Stoner apparve una profezia, dato che l’australiano, conscio della competitività di Honda, aveva intuito le difficoltà che Rossi aveva e avrebbe avuto in Ducati, le stesse patite da lui fino a qualche mese addietro.
Col senno di poi, quell’episodio segna una svolta nella rivalità: Stoner vincerà il titolo mondiale 2011, mentre Rossi vivrà una stagione complicata, ottenendo un solo podio. Dopo un 2012 altrettanto difficile, tornerà in Yamaha, chiudendo un’esperienza in Ducati che in quei sette giri di Jerez 2011 aveva mostrato la sua illusione più grande.

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