Formula E: scintille a Monaco, il recap del weekend

Pubblicato il 18 maggio 2026 alle ore 22:08

A cura di Lucrezia Marano

Credits: Formula E

Il circuito cittadini di Monte Carlo, storicamente ostico per i sorpassi nelle categorie tradizionali, si è confermato ancora una volta il terreno ideale per la Formula E e le sue nuove monoposto GEN3 Evo. Tra strategie per la gestione dell’energia e contatti a muro, il fine settimana monegasco ha offerto due gare vibranti e altrettanti vincitori differenti.

Gara 1: il ritorno di Nick de Vries sulla vetta del podio 

Il sabato di Gara 1 è stato il giorno del grande riscatto per Nyck de Vries. Il pilota olandese, reduce da un paio di stagioni controproducenti in Formula 1, già campione della Season 7, ha interrotto un digiuno di vittorie che durava dal 2022, portando la sua Mahindra Racing sul gradino più alto del podio.

De Vries ha costruito il suo trionfo con una gestione impeccabile, sferrando l’attacco decisivo al ventesimo giro ai danni di Antonio Felix da Costa e difendendo la leadership fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spande si è piazzato un solido Mitch Evans su Jaguar, mentre il rookie Pepe Martí, a bordo della sua Cupra Kiro, ha sorpreso tutti artigliando un clamoroso terzo posto.

Il ritorno di Oliver Rowland nella domenica monegasca

Credits: Motorsport.com

La domenica di Gara 2 ha invece visto salire in cattedra il campione del mondo in carica, Oliver Row,and. Dopo un sabato da dimenticare a causa di una foratura, il pilota della Nissan ha messo in mostra una rimonta da manuale partendo dall’ottava casella della griglia.

Sfruttando alla perfezione l’Attack Mode e conservando preziosa energia nella prima metà di gara, Rowland ha sbaragliato la concorrenza portando a casa la prima vittoria stagionale e il giro veloce. Sul podio della domenica è salito anche un eccellente Felipe Drugovich (Andretti), secondo davanti a Da Costa.

Mitch Evans: il vero vincitore del weekend

Il vero trionfatore in ottica iridata è però Mitch Evans. Grazie al secondo posto del sabato e alla quarta piazza della domenica, il neozelandese della Jaguar ha approfittato del weekend nero per il diretto rivale Pascal Wehrlein per balzare in testa alla classifica piloti con 128 punti, seguito da Rowland a quota 109.

Nota di merito, infine, per la Cupra Kiro e Dan Ticktum, dominatori assoluti delle qualifiche con una spettacolare doppia pole position. Tuttavia, il team non è riuscito a convertire la straordinaria velocità sul giro singolo in passo gara, crollando a centro classifica in entrambe le tappe a causa di un consumo energetico troppo elevato.

Monaco si conferma così un’università dell’elettrico, dove la gestione strategica conta quanto la pura velocità. 

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