A cura di Alessandro Luca
Credits: @PatMorrell_CBC on X
Il secondo dei cinque fine settimana consecutivi dove la IndyCar sarà in azione si svolgerà tra le strade della città canadese di Markham, che ospiterà la massima categoria a ruote scoperte a stelle e strisce per la prima volta.
Il circuito
Il circuito, lungo 3.52km e composto da 12 curve, è un cittadino temporaneo realizzato lungo le strade della città di Markham, nella regione dell'Ontario, che sostituisce la precedente tappa canadese nel cittadino della vicina Toronto. Il nuovo circuito è stato ideato da Tony Cotman (già coinvolto anche nella realizzazione dei tracciati di Nashville e Arlington) e presenta, tra le sue maggiori caratteristiche, la presenza di una doppia corsia dei box in pitlane. Altro tratto distintivo di questa pista è il tornante di curva 5, molto tecnico e che lascia spazio a diverse interpretazioni da parte dei piloti per trovare la miglior percorrenza possibile.
Una gran figuraccia
Purtroppo però, il debutto del nuovo tracciato canadese non è stato dei migliori, infrangendo una delle regole più importanti della Penske Entertainment (società che detiene la IndyCar Series), ovvero "Do not embarrass Roger Penske", ovvero, non mettere mai in imbarazzo Roger Penske (il fondatore dell'organizzazione).
La società incaricata di preparare il tracciato per l'esordio di venerdì non è riuscita a terminare i lavori in tempo, a causa di alcuni elementi strutturali, tra cui le barriere di sicurezza, ancora incompiute, oltre ad un numero insufficiente di balle di pneumatici da posizionare lungo il circuito e che hanno causato l'impossibilità di poter scendere in pista per la prima sessione di prove libere, che è stata posticipata al sabato, causando disagi agli spettatori e soprattutto per i team e i piloti, che avrebbero necessitato di tale sessione al venerdì per avere tempo a sufficienza di analizzare dati importanti in vista della prima gara di sempre tra le strade di Markham.
Tuttavia lo stesso presidente della IndyCar, Douglas Boles, pur criticando duramente l'operato della società incaricata per i ritardi causati, ha voluto guardare al resto del weekend con uno spiccato ottimismo: "Una volta arrivati in pista, crediamo che il circuito sarà spettacolare” ha affermato Boles. “Vorremmo ringraziare la città di Markham per il grande supporto che ha fornito per fornire a IndyCar un layout, che è veloce, tecnico e darà uno spettacolo fantastico domenica.”
Tuttavia le polemiche non si sono fermate qua. Molto diffuso è il malcontento tra i tifosi accorsi ad assistere al weekend di gara, dovuto a dei prezzi più elevati rispetto alla media e che non sono valsi il servizio offerto fino ad ora. Inoltre, l'iniziativa "Free Fan Friday" promossa dalla IndyCar, che prevedeva l'ingresso gratuito per la giornata di venerdì, si è rivelata un incredibile fallimento a causa dei lavori incompleti sul circuito, con migliaia di fan che non hanno visto nemmeno una vettura scendere in pista, restando inoltre per ore senza notizie riguardo l'effettivo o meno svolgimento del programma di gara inizialmente previsto.
Apprezzabile è stato il gesto di Alex Palou, che ha voluto regalare un momento di gioia ai numerosi tifosi accorsi e rimasti delusi dall'organizzazione dell'evento, presentandosi in tribuna per fare alcuni autografi e selfie con i presenti.
Credits: Michael Levitt/Lumen via Getty Images
Prosegue la lotta per il titolo
Polemiche apparte, l'appuntamento di Markham sarà molto importante nella rincorsa al titolo, che vede Alex Palou staccare sempre di più gli inseguitori, avvicinandosi alla vittoria del suo quinto campionato piloti, che lo porterebbe a diventare il terzo pilota con più titoli della storia della IndyCar (dietro a A.J. Foyt - 7 titoli e Scott Dixon - 6 titoli) a soli 29 anni.
Tuttavia, l'imprevedibilità dei circuiti cittadini potrebbe regalare delle sorprese e riaprire scenari che al momento possono apparire difficili. Kyle Kirkwood, primo inseguitore a -110, cercherà di sfruttare le sue ottime abilità sui tracciati cittadini per recuperare punti preziosi sul leader della classifica. Anche David Malukas, a -118 punti in classifica, è pronto a regalare spettacolo, in un 2026 che lo ha reso assoluto protagonista con una stagione che ha superato tutte le aspettative, affermandosi con costanza come il miglior pilota del Team Penske e sfiorando la vittoria della Indy500. Tuttavia non ha ancora vinto una gara, e chissà che proprio le strade della città canadese non lo conducano per la prima volta in Victory lane. Attenzione anche alle McLaren, con Lundgaard e O'Ward che, seppur più attardati in classifica (rispettivamente a -135 e -155), hanno già dimostrato di poter vincere della gare quest'anno e, fino a che la matematica li condannerà, proveranno a recuperare quanti più punti possibili per regalare un insperato primo titolo al team di Zak Brown.
Orari e dove vederla
Il Gp di Markham sarà visibile in Italia su IndyCar Live e Sky Sport, con quest'ultima che trasmetterà solo la gara.
- Qualifiche: domenica 16 agosto, ore 00:30 - IndyCar Live
- Gara: domenica 16 agosto, ore 18:00 - Sky Italia (e in streaming su NOW), IndyCar Live
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