LA GRANDIOSA 24H DI LE MANS 2025

Pubblicato il 7 gennaio 2026 alle ore 17:57

Eri lì, sospeso tra il tempo e lo spazio, quando è successa una delle pagine più intense e spettacolari della storia moderna dell’automobilismo endurance: la 24 Ore di Le Mans 2025, corsa epica che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso dal pomeriggio del 14 giugno fino al traguardo del giorno successivo. Ecco tutto quello che ti sei perso… ma che adesso puoi scoprire come se fosse appena finita. 

Una giornata di sole e temperature insolitamente alte ha accompagnato la 93ª edizione della classica endurance sul leggendario Circuit de la Sarthe, creando condizioni “atipiche” che hanno messo alla prova strategie e resistenza di piloti e macchine. 

La storia di questa edizione si può riassumere in una sola parola: Ferrari. Il marchio di Maranello ha scritto un capitolo di gloria senza precedenti, conquistando per la terza volta consecutiva la vittoria assoluta alla 24 Ore. Questa volta il trionfo è arrivato grazie alla Ferrari 499P n. 83, affidata a un equipaggio che entrerà negli annali: Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson

La gara è stata un duello serrato dall’inizio alla fine, con le Hypercar del Cavallino in costante battaglia con le avversarie, in particolare con la Porsche #6 Penske 963. I tedeschi, partiti dal fondo dopo una qualifica difficile, hanno compiuto una rimonta pazzesca e sono riusciti a chiudere alle spalle della Ferrari, a soli 14 secondi dal vincitore dopo 24 ore di guida ininterrotta. 

Quella di Kubica e compagni è una vittoria tanto storica quanto emozionante: per Yifei Ye e Robert Kubica è il primo successo assoluto a Le Mans, mentre per la Ferrari si tratta di un tris che le consegna definitivamente il trofeo perpetuo, un privilegio riservato ai costruttori capaci di vincere tre edizioni consecutive. 

Il cammino della #83 non è stato privo di tensioni. Durante la notte le vetture ufficiali Ferrari e la #83 si sono affrontate in un balletto di sorpassi, strategie, rifornimenti e pit stop calibrati al millisecondo. E mentre la Porsche manteneva un passo impressionante, ogni errore, ogni sostegno al box diventava decisivo. 

In classi diverse, le battaglie sono state altrettanto vibranti. Nella LMGT3, la vittoria è andata alla #92 Porsche Manthey 1st Phorm, dominatrice della propria categoria e capace di gestire la gara con autorità, mentre nella LMP2 si è imposta la #43 Inter Europol Oreca, grazia anche a una rimonta clamorosa dopo penalità e difficoltà. 

Ma Le Mans non è solo numeri e classifiche: è sacrificio, resistenza umana. Kubica, ex pilota di Formula 1 e protagonista di una carriera segnata da alti e bassi e da un grave incidente rallystico, ha guidato per oltre quasi metà gara, dimostrando una concentrazione da leoni e un cuore da campione che molti non vedevano da anni. 

Non sono mancate controversie e colpi di scena: regolazioni tecniche, rientri al box effettuati senza margine di errore, e momenti di tensione massima hanno costellato il racconto di queste 24 ore, rendendo il risultato finale incerto fino all’ultimo giro. 

Quando il traguardo ha finalmente salutato i 332.000 spettatori accorsi sul circuito francese e milioni di appassionati collegati nel mondo, la bandiera a scacchi ha consacrato Ferrari ancora una volta al vertice dell’endurance. Una vittoria di squadra, di strategie vincenti, di macchine perfette per durare il tempo che conta davvero: 24 ore di pura leggenda

Se ti sei appena svegliato da un coma e ti stai chiedendo chi ha vinto, chi ha lottato e cosa sia successo davvero, ora lo sai: la 24 Ore di Le Mans 2025 è stata un trionfo Ferrari, una festa per gli appassionati e un capitolo indelebile nella storia dell’automobilismo mondiale.