GTWC Monza: l'impresa storica di Tresor Attempto tra incidenti e tattica

Pubblicato il 2 giugno 2026 alle ore 16:07

A cura di Lucrezia Marano 

Crediti: GT World Challenge

Il weekend del GT World Challenge Europe a Monza è stato tutto meno che ordinario. Con oltre 43.000 spettatori presenti, il circuito brianzolo si è trasformato in un palcoscenico per un’epopea sportiva segnata da colpi di scena continui, meteo incerto e un'atmosfera da vero carnevale del motorsport. Tra Fan Zone, sessioni di autografi e l'esibizione di leggendarie auto d'epoca come la Nissan R390 GT1 di Érik Comas, il pubblico ha potuto godere di un evento che è andato ben oltre la sola azione in pista.

Tuttavia, la gara della domenica è stata definita da molti come una delle più caotiche degli ultimi anni. Fin dalla partenza, un maxi-incidente alla prima variante ha eliminato diversi contendenti di primo piano, stravolgendo le gerarchie e lasciando spazio a strategie estreme. Il meteo e le numerose neutralizzazioni (Full Course Yellow e Safety Car) hanno trasformato la tre ore di gara in una vera e propria partita a scacchi tattica, dove la gestione del traffico e dei pit-stop è diventata più importante della pura velocità.

L’incredibile impresa di Tresor Attempto Racing

Il vero protagonista di questo weekend è stato il team Tresor Attempto Racing. Partendo dalla 29ª posizione in griglia, l'Audi R8 LMS GT3 Evo II numero 66, guidata dal giovane trio composto da Rocco Mazzola, Ariel Levi e Sebastian Øgaard, ha compiuto un’impresa epica. Sfruttando con estrema intelligenza i periodi di neutralizzazione per effettuare le soste, il team è riuscito a risalire l'intero gruppo, trovandosi al comando nei giri finali dopo un duello strategico magistrale.

Crediti: GT World Challenge

Nonostante gli attacchi finali della Mercedes-AMG numero 48 del team Mann-Filter (con Engel, Stolz e Auer), la squadra ha mantenuto la calma, portando a casa una vittoria storica. Per Mazzola e i suoi compagni di squadra, si tratta del primo successo nel GT World Challenge Europe: un risultato che non solo riporta Audi sul gradino più alto del podio in una delle serie più competitive al mondo, ma che eguaglia anche il record di rimonta più clamorosa mai vista nella categoria.

Luci e ombre: i delusi di Monza

Il weekend è stato amaro per molti dei favoriti. La BMW M4 GT3 numero 46 di Valentino Rossi è stata costretta al ritiro dopo soli tre giri a causa di un guasto alla frizione, spegnendo prematuramente le speranze di rimonta per l’idolo di casa. Non è andata meglio a diverse vetture di punta coinvolte nel caos della prima curva, che ha visto piloti di grande esperienza finire contro le barriere o subire danni irreparabili in un primo giro segnato da contatti multipli e detriti in pista.

Anche i big hanno dovuto fare i conti con la sfortuna strategica: la Mercedes-AMG del Team Mann-Filter, pur mostrando un passo gara eccellente, ha perso la testa della corsa a causa di un errore di calcolo durante una fase di Full Course Yellow, vedendosi costretta a una rimonta furiosa che le è valsa solo il secondo gradino del podio. La gara si è infine conclusa sotto regime di Safety Car dopo un ulteriore incidente nelle tornate finali, congelando le posizioni e sancendo un finale di corsa tanto drammatico quanto indimenticabile.

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